dimora storica  [ H3616 ] 

Agli inizi del '700 una famiglia romana, imparentata con il grande architetto Lorenzo Bernini, si trasferì a Bevagna, acquistando e facendo ristrutturare per sua residenza una complessa proprietà, costituita da un elegante palazzo del '600 affacciato sui resti di un Tempio e di un Teatro Romano (1º sec. d.C.), sopra i quali erano sorte prima piccole abitazioni trecentesche e poi, nel cinquecento, era stata ricavata anche la dimora signorile di una nota famiglia del luogo. Chi progettò l'intervento edilizio per conto dei nuovi proprietari pensava con la levità del genio. Non tentò di armonizzare identità tanto diverse uccidendone qualcuna. Pensò a ciò che gli stava davanti come ad un corpo unico da far vivere. E per far vivere un corpo bisogna solo dargli un cuore. Con questa idea semplice e solare realizzò in mezzo alle vestigia di pietra un incredibile giardino pensile (a disposizione degl’ospiti). Scoperto il cuore, si vide che molte cose erano una sola. Correva l'anno 1710. Da allora, con pochi interventi, tutto è rimasto sostanzialmente inalterato, e le diverse antichità affiorano da connotati architettonici ancora inconfondibili.

Non è un albergo vero e proprio, ma una secolare dimora di famiglia trasformata in un autentico modello di ospitalità. L'antica casa patrizia è aperta senza gelosia al forestiero per testimoniare questa vocazione, unita al desiderio di trasmettere all'ospite bellezze e valori di un luogo incantevole.

I quattordici alloggi della residenza sono uno diverso dall'altro e conservano gran parte degli arredi originari della casa: mobili d'epoca, quadri, utensili domestici e piccoli oggetti raccontano la storia della famiglia e sono lì da sempre, conferendo sapori esclusivi al comfort di questi ambienti. Palazzo, elegante dimora del '700, offre nove prestigiosi alloggi, pregevolmente affrescati. Il secondo Palazzo, antica dimora mirabilmente restaurata, offre cinque singolari alloggi in cui suggestivi resti lapidei romani affiorano spesso all'interno di spazi architettonici definiti in epoche successive.

Il rito dell’ospitalità si completa con il ristorante della casa, che occupa le ridenti salette al piano terra della residenza ma avrà un'autonoma e prestigiosa location per l'avvenuto restauro degli attigui spazi ricavati dai resti dell'antico teatro romano.


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